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Stanchezza cronica e spossatezza vediamo le differenze
25 feb 2021

Stanchezza cronica e spossatezza vediamo le differenze

Spesso, non volendo, ci capita di fare confusione tra stanchezza cronica e spossatezza. Entrambe ci sembrano la medesima sensazione di prostrazione e esaurimento, ma esistono tra le due, delle notevoli differenze. Andiamo a scoprirle insieme.

STANCHEZZA CRONICA

La sindrome da stanchezza cronica è una vera e propria malattia, ma per fortuna nella maggior parte dei casi si tratta di una malattia risolvibile.

A chi non è mai capitato di sentirsi stanco già al mattino, far fatica ad alzarsi dal letto per poi iniziare la giornata di malumore ed affrontare gli impegni di tutti i giorni con la sensazione di non avere le energie necessarie?

Capita non di rado che lo stress o lo stress lavoro correlato, ma anche i cambiamenti climatici tipici dell’autunno e della primavera o il caldo afoso della stagione estiva mettano alla prova il nostro organismo.

In questi casi il risultato è una estrema stanchezza psicofisica anche dopo un adeguato riposo notturno. Calano le energie, l’attenzione e la concentrazione vengono meno, si hanno vuoti di memoria e sbalzi d’umore. Talvolta anche riduzione dell’appetito e alterazioni del ritmo sonno-veglia.

Se questa condizione perdura da mesi, ed è associata ad altri disturbi non specifici, come per esempio mal di testa, dolori muscoloscheletrici, malessere generale, è consigliabile consultare il proprio medico per escludere malattie che potrebbero essere alla base di questo sintomo.

La Sindrome da Stanchezza Cronica, caratterizzata da una stanchezza prolungata e debilitante che per definizione si protrae per almeno sei mesi, va attentamente monitorata dallo specialista, poiché (specialmente se associata al fattori di stress collegati al lavoro), potrebbe condurre a situazioni di esaurimento o burnout.

SPOSSATEZZA

Ben diverso è un comune stato di spossatezza, di solito passeggero e spesso accompagnato da una carenza di minerali quali magnesio e potassio e vitamine del gruppo B, essenziali per il buon funzionamento del sistema muscolare e di quello nervoso.

Ritrovare energia e recuperare tutta la nostra efficienza allora è molto più facile: basterà seguire alcune semplici regole e rifornire il nostro organismo di tutto ciò di cui ha bisogno.

Anzitutto, com’è ovvio, è necessario concederci un buon riposo notturno, cercando di dormire almeno sette, otto ore a notte.

Poi, si deve porre massima attenzione anche all’alimentazione. Per fare il pieno di vitamine e minerali mettiamo a tavola frutta e verdura fresche in quantità, e consumiamo pasti leggeri e vari, privilegiando cereali integrali e legumi, pesce e uova.

Ma se la sonnolenza ci accompagna comunque durante il giorno e la nostra mente fatica a seguire i ritmi normali, possiamo aiutarci con integratori appositamente formulati, che contengono il giusto mix di minerali associati a vitamine del gruppo B e vitamina C.